Monica Arpesani Interior Designer | Palazzetto in Valpolicella
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Palazzetto in Valpolicella


  • 08 lug


  • admin

Palazzetto in un borgo antico della Valpolicella

Mq 500 Abitazione, Studio e Cantina
Mq 16 Terrazzo+ Mq 125 Giardino interno + Portico Mq 30
VALPOLICELLA, 2003

 

PLANIMETRIE 

Download planimetriaPiano interrato e piano terra        Download planimetriaPiano primo        Download planimetriaPiano secondo        Download planimetriaPiano terzo

 

L’edificio in oggetto è situato in un piccolo borgo della Valpolicella con origini risalenti al 1200. Ha subito diverse trasformazioni ma originariamente era sede di un mulino posto al piano interrato, ove scorreva un canale d’acqua che attraversava tutto il fabbricato.

Durante il corso della ristrutturazione sono state rinvenute, in corrispondenza delle attuali aperture al piano terra, ampie arcate, nascoste dal vecchio intonaco, che suggerivano la presenza di una sorta di loggiato, probabilmente adibito al deposito delle derrate o a lavatoio comune data la presenza del corso d’acqua.

Al primo piano, sotto l’attuale pavimentazione della cucina, vi era un forno a legna in terra cotta, utilizzato per la cottura del pane.
Nel piccolo giardino c’erano un pollaio, una porcilaia e alcune piante, i cui frutti erano utilizzati per l’allevamento dei “bachi da seta” che venivano adagiati su vassoi di canniccio situati nel sottotetto, alternativamente utilizzati o per i bachi da seta o per l’essicazione dell’uva, tutte attività agricole tipiche nella zona dei borghi della Valpolicella.
I lavori di ristrutturazione hanno mantenuto l’originario impianto murario perimetrale costituito da pietra e cotto. La gronda del tetto che anticamente era costituita da mensole in pietra, probabilmente nei primi del novecento era stata tagliata e ricoperta da una guscia in canniccio intonacato, più economico e in tono con i tempi.
E’ stata ripristinata la gronda con mensole in “pietra di Prun”, è stata smontata la vecchia struttura dei solai e del tetto in legno, ormai ammalorati dalle infiltrazioni d’acqua, sostituendoli con nuove strutture e assiti in legno spazzolato e trattato con impregnanti effetto cera.
Sono state fatte contropareti in cotto con isolante in sughero lungo tutto il perimetro per meglio isolare termicamente l’edificio.
I serramenti esterni sono stati realizzati in alluminio preverniciato colore grigio chiaro, con cerniere a scomparsa e zanzariere esterne incorporate, sicuramente piuttosto tecnologici rispetto agli altri materiali, ma con profili molto sottili, ad anta unica quindi poco invasivi alla vista, che ben si integrano nel contesto.
I portoncini vetrati e le inferriate sono in ferro arrugginito e trattato.
I pavimenti e le scale dei piani superiori sono in tavole di Larice sbiancato trattato ad olio e cere naturali, di varie larghezze.
L’impianto di riscaldamento è realizzato a pavimento ed integrato con una “Stube in muratura intonacata” situata nel soggiorno, a forma arcuata nella parte superiore con rosone decorato a bassorilievo raffigurante della frutta.
Nel soggiorno si può notare un’antica colonna classica realizzata in “pietra di Vicenza” che un tempo costituiva la struttura portante centrale dei solai lignei ora lasciata in memoria, ma affiancata da un pilastro e da travi in ferro arrugginito e trattato, che costituiscono l’attuale struttura portante centrale della casa.
Nella zona di soggiorno i solai in legno sono stati verniciati con impregnante di grigio chiaro, per dare più luminosità.
Nella zona notte, nella cucina e nel portico è stato utilizzato un impregnante tinta “Teak” per dare più calore e continuità con l’esterno.
Le porte interne sono realizzate su disegno dal falegname, sono in legno lamellare, spazzolato e verniciato.
Gli intonaci sia interni che esterni sono traspiranti a base calce, colorati in pasta con pigmenti naturali.
I mobili della cucina e gli arredi fissi in genere ( armadi, mensole ecc…) sono stati realizzati su disegno dal falegname.
I piani di pietra della cucina del tavolo in veranda e i piani dei bagni sono in pietra grigia.
I tappeti sono tutti “Chilim”.
I letti e i divani sono anch’essi realizzati su disegno dal tappezziere e i tessuti utilizzati per le tende e gli imbottiti sono tutti in fibre naturali, come lino e cotone, a tinte chiare.
I rivestimenti delle pareti della cucina e dei bagni sono stati tenuti volutamente minimi, solo dove necessari, e sono in tessere di pietra.
Il pavimento in “Pietra di Prun” del portico è a “spacco naturale” ed è realizzato mediante il recupero delle lastre di grande dimensione e di cm.15 di spessore, che costituivano il solaio tra la cantina (sede del mulino) e il loggiato al piano terra, ora adibito a studio.
La progettazione strutturale dell’edificio, le finiture degli interni e i dettagli costruttivi degli esterni (contorni delle finestre, gronde, solai e tetto, intonaci) hanno voluto mantenere i materiali naturali utilizzati storicamente nel luogo, come “Pietra di Prun” e legno con l’aggiunta del ferro e del vetro ove necessario, che conferisce modernità senza modificarne l’antica impronta.
L’aggiunta degli impianti tecnologici per dare il necessario confort alla casa, come il riscaldamento a pavimento, l’aspirapolvere centralizzata, l’impianto elettrico e idro-sanitario, sono stati concepiti il più possibile a scomparsa per non interferire.
L’utilizzo di materiali naturali, la loro traspirabilità e la loro eco-compatibilità conferisce alla casa, unitamente al gusto nella scelta di colori, dei tessuti , degli arredi e dell’illuminazione una particolare gradevolezza nello stare.

 

 

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